Come prima gara di questi Mondiali era previsto un Super-G, che però ha dovuto essere posticipato di due giorni per via delle sfavorevoli condizioni atmosferiche. Il mio numero di partenza era il 23, ma già dall'inizio avevo l'impressione che il mio ritmo di gara non fosse dei migliori. Dopo ca. 30 secondi ho affrontato una porta lungo una traiettoria troppo tesa, quindi non ho saputo reagire con la dovuta prontezza e all'altezza della porta successiva mi sono ritrovata fuori. Nella gara di discesa speravo di poter rientrare nelle prime 10, ma anche qui non ho avuto il risultato che speravo. La pista era molto più mossa di quanto non fosse durante le prove e ciò ha fatto sì che la mia schiena ne subisse le conseguenze. Nel tratto intermedio, quello più tecnico, i dolori si erano fatti più acuti e la scarsa visibilità ha contribuito ad aumentare la mia incertezza. Sono stata praticamente sorpresa da tutte le ondulazioni e dai dislivelli presenti sul percorso e alla fine mi sono ritrovata in fondo alla classifica: un Mondiale dai risultati deludenti. Peccato!